DUE CHIACCHERE CON FARNAZ ESMAEILZADEH, ATLETA DELLA NAZIONALE IRANIANA

Farnaz Esmaeilzadeh è un’atleta della nazionale di arrampicata Iraniana.
Abbiamo scoperto la sua storia quasi per caso, navigando distrattamente sul web, dopo aver letto un articolo sul sito del New York Post.
E bisogna dire che questo fatto ha creato molta curiosità da parte di chi scrive.
Vuoi perchè l’Iran è considerato un paese molto conservatore, probabilmente a causa dei luoghi comuni che ci vengono comunicati dalla stampa e dai media in generale.
E vuoi perchè, mai ci saremmo aspettati che in Iran potesse esserci una nazionale di arrampicata, per cui, dopo una prima ricerca senza esito su Facebook, siamo finalmente riusciti a contattare Farnaz per proporle un intervista su Arianna.

E devo dire che lei ha accettato subito con molto piacere.

E così vi proponiamo la nostra breve intervista a Farnaz Esmaeilzadeh.
Buona Lettura

Ciao Farnaz, iniziamo da lontano…
ti ricordi quando hai iniziato ad arrampicare?
Quale è stata la scintilla che ti ha fatto capire di amare questo sport?

Ho iniziato ad arrampicare 13 anni fa, principalmente perché nella mia famiglia c’è sempre stata la passione per la montagna e l’alpinismo, quindi era praticamente scontato che anche io rimanessi affascinata dall’arrampicata .
Sentivo di avere talento in questo aspetto della mia vita, e così ho trovato il modo di vivere ciò che stavo cercando.

Ora partecipi alle competizioni internazionali, e mi pare di capire che sei molto presa dallo speed e dal lead (correggimi se sbaglio), come ti alleni per le gare?

Per competere nelle gare e ottenere una buona performance mi alleno regolarmente con diverse sessioni di pesi, corsa e arrampicata.
Viaggio molto spesso in posti diversi e mi devo spostare per allenarmi, di conseguenza mi devo preparare da sola le mie schede di allenamento.

Hai un istruttore che ti segue?
Purtroppo non ho mai non ho avuto nessun allenatore.
Tutto quello che ho imparato è dovuto soltanto alla mia esperienza.

Preferisci scalare indoor o l’outdoor?
Amo entrambe le possibilità, anche se è ovvio che l’arrampicata all’aperto mi dà più allegria,
ma devo dire che le competizioni hanno per me uno spirito diverso che è davvero emozionante.
Per partecipare alle gare devo per forza allenarmi indoor.
Soprattutto per le gare di velocità.

Tu vivi in iran, un paese molto conservatore,
cosa puoi dire a proposito delle difficoltà che può incontrare una donna iraniana nello sport?
E nella vita privata?

In realtà, il mio paese non è così conservatore come può sembrare,
ma l’arrampicata non è ancora molto diffusa in Iran sopratutto per le donne.
I miei genitori hanno sempre vissuto lì, e per me hanno sempre fatto di tutto per incoraggiarmi a seguire la mia passione e continuare sulla mia strada.
Sono convinta che se credi fermamente nei tuoi obiettivi riuscirai a realizzare tutto quello che vuoi, perchè non dipende dalla situazione che hai intorno, ma dipende dalla tua determinazione.

Puoi raccontare qualcosa a proposito del movimento dell’arrampicata nel tuo paese?
ad esempio:
-è uno sport conosciuto?
-è facile trovare compagnia per andare a scalare?
-Ci sono abbastanza falesie chiodate?

In questi ultimi anni l’arrampicata sta diventando sempre più popolare in Iran.
Inoltre, ci sono molti bravi scalatori e un sacco di vie chiodate nelle varie zone del paese.
Ma non è assolutamente facile trovare compagnia per andare a scalare.
Per fortuna c’è Facebook e altri social media che possono aiutare ad alleviare questo problema.

Hai altre passioni oltre a scalare?
Cosa hai studiato, quale è il tuo lavoro?

Ho studiato botanica e ora sono atleta professionista e istrutrice di arrampicata e fitness.
Mi piace suonare la chitarra, ascoltare musica, leggere libri, dipingere, scrivere poesie …
quindi appena trovo un pò di tempo libero cerco di dedicarlo a queste cose.

Hai degli sponsor?
Purtroppo non sono riuscita a trovare nessuna sponsorizzazione e nessun supporto di alcun genere durante i miei 13 anni di dura arrampicata e questo è il mio problema principale.
Sto pagando di tasca mia per tutte le competizioni ed è molto difficile concentrarsi bene sulle prestazioni quando sai di non avere nessun supporto nè assistenza.

Per concludere, consideri l’arrampicata uno sport, una disciplina o uno stile di vita?
Quanto è importante per te scalare e cosa aggiunge alla tua vita?

L’arrampicata significa tutto per me: è la mia vita e ci sono cresciuta insieme.
L’arrampicata mi ha insegnato ad affrontare la vita come farebbe un guerriero, e combattere contro tutte le difficoltà ed essere più forte nella vita reale.
L’arrampicata per me non è solo un sogno e uno stile di vita, ma è diventato il fulcro della mia esistenza.

Progetti per il futuro?
C’è una via in particolare che vorresti fare?
Qualche posto dove ti piacerebbe scalare?

Sto cercando di partecipare alle gare internazionali ma prima devo riuscire a trovare degli sponsor.
Quest’anno parteciperò ai campionati mondiali di Parigi e vorrei tanto tornare a casa con un buon risultato.
Inoltre, voglio battere il mio record personale di velocità che è stato anche il miglior record Asiatico di tutti i tempi.
Ho un sacco di progetti su roccia e mi sto organizzando per riuscire a scalarli tutti.

Sei mai stata in italia?

Sì, ho partecipato ai campionati del mondo di Arco nel 2011 e mi piacerebbe tornare per partecipare ai mondiali.
Vorrei tornarci anche per scalare qualche tiro emozionante in falesia.

 

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